CONTATTAMI

Mettiamoci in contatto!

Per contattare l'intervistato devi accedere a Uncò Mag


Oppure Iscriviti manuamente

Studio Bozzetto &Co

5 minuti 914 parole

C’è un topo che darà filo da torcere a Peppa Pig. Intervista a Andrea Bozzetto e Pietro Pinetti di Studio Bozzetto &Co 

Parole: 908| Tempo di lettura: 4 minuti

unco-bozzetto-1

Pietro Pinetti e Andrea Bozzetto sono i produttori della serie animata Topo Tip e i titolari dello Studio Bozzetto &Co,  studio di animazione e casa di produzione fondato negli anni 60 da Bruno Bozzetto.

Di che cosa si occupa di preciso lo Studio Bozzetto &Co?

Lo Studio Bozzetto &Co è una casa di produzione e studio di animazione che opera sia a livello nazionale che internazionale. Oltre alla produzione di serie e spot per la televisione, negli ultimi anni abbiamo sviluppato anche una forte expertise sui progetti educational, commissionati da aziende pubbliche e private e finalizzati alla comunicazione scientifica, economica e sociale. Crediamo fortemente che l’animazione sia un ottimo strumento di comunicazione, e non soltanto per un target infantile. Tra i progetti di maggior successo, le pillole in animazione per la trasmissione RAI “Superquark” con Piero Angela, le videoanimazioni per i progetti sociali elaborati per Konica Minolta, Asl-Bergamo, le animazioni divulgative prodotte per Bayer, Humanitas Gavazzeni, Ferrari e Nestlè Purina, solo per citarne alcuni.

Come è nato il vostro studio?

Lo Studio Bozzetto nasce nel 1960 con Bruno Bozzetto ed è stato per lunghi anni il principale studio di animazione italiano. Successivamente, dopo un breve periodo di chiusura dell’attività, Andrea Bozzetto ed io abbiamo deciso di riaprire lo Studio negli storici spazi di Melchiorre Gioia a Milano, portando con noi l’esperienza maturata negli anni precedenti, fondamentale per la diversificazione dei nuovi progetti. Ad esempio, a differenza del passato, oggi lo Studio lavora anche sui prodotti in 3d e progetti seriali mirati ai più piccoli, basti pensare a Topo Tip.

Come nasce Topo Tip?

La serie televisiva Topo Tip, prodotta in collaborazione con Rai Fiction, Giunti Editore, lo Studio Campedelli e la tedesca m4e, nasce dalla collana di libri e best seller edita nel 2003 da Giunti Editore. Tutti gli episodi, che ho seguito personalmente nella regia (Andrea Bozzetto ndr), si sviluppano intorno al personaggio principale Tip, con cui tutti i bambini possono in qualche modo identificarsi, riconoscendosi in quelli che sono i piccoli problemi giornalieri legati alla crescita. In ogni episodio Topo Tip si ritrova ad affrontare qualcosa di nuovo, un piccolo ostacolo, una difficoltà, una paura o un malumore, che riuscirà sempre a risolvere grazie soprattutto alla guida e all’aiuto di un adulto vicino. A rendere ancora più straordinaria la serie è il paesaggio in cui si svolgono tutte le avventure. I luoghi e gli oggetti del mondo di Tip sono ricavati da oggetti che gli umani non utilizzano più: così una semplice scarpa diventa un’automobile e la cornetta del telefono un divano. Tutti questi elementi fanno di Topo Tip uno straordinario veicolo per la divulgazione di messaggi educativi, come l’importanza del riciclo dei materiali in disuso, e un forte stimolo all’uso della fantasia.

Il pubblico di età prescolare è un target, diciamo, particolare. Qual è la difficoltà di produrre per questo pubblico?

Lo sviluppo di un prodotto prescolare è caratterizzato da una fase iniziale molto complessa che consiste nella ricerca e nella caratterizzazione del personaggio. Non sempre infatti un personaggio che riscuote successo attraverso un racconto letterario riesce a confermare lo stesso successo anche sul piccolo schermo. Per questo è importante individuare i gusti e le esigenze dei piccoli per offrire loro un prodotto fresco e originale senza perdere di vista il carattere educational, fondamentale dato il target di riferimento.

Topo Tip entrerà nelle case di noi mamme prepotentemente. Quali saranno i punti di forza di questo personaggio?

Questa serie, come del resto la fortunata collana di libri, trova un punto di forza formidabile nella perfetta corrispondenza tra il personaggio e i bambini suoi coetanei. Attraverso il simpatico character, si raccontano piccoli e grandi problemi relativi alle tappe della crescita. Il bambino scopre che i suoi timori, le sue domande, le sue sensazioni, i suoi desideri e i suoi capricci non sono unici al mondo, anche Topo Tip li deve affrontare.
 Ad ogni difficoltà però si trova una soluzione, e la soluzione arriva sempre condita da serenità e umorismo. Le reazioni di Tip sono quelle di ogni bambino, come anche le sue paure e le sue gioie, ed ecco perché diventa facilmente un riferimento non solo per i piccoli ma anche per i genitori.

Altri progetti dello studio Bozzetto&Co?

Oltre alla continua produzione di filmati aziendali/divulgativi per strutture private, lo Studio sta investendo su tre nuovi progetti:
Il primo è lo sviluppo e la produzione di una nuova serie che come Topo Tip nasce da un progetto editoriale. Si tratta di “Bestiacce!”, edito da EDT-Giralangolo. La serie racconta le fantastiche avventure di due esploratori, Pico Pane e il suo assistente Sam Colam che, accompagnati dalla nipotina Gilda, saranno impegnati durante ogni episodio nella ricerca di una creatura sconosciuta che li renderà famosi. È un prodotto comedy per un target di età 6/9.
Oltre a “Bestiacce!” stiamo sviluppando la creatività di un altro progetto che si intitola “Unseen”. La serie è caratterizzata da 52 episodi realizzati utilizzando riprese reali e disegni animati. Raccontiamo le storie di strane creature crepuscolari che interagiscono con l’ambiente circostante e ne modificano la struttura creando particolari situazioni innaturali. Anche questo è un prodotto comedy per un target 8/12.
L’ultimo progetto è uno special televisivo che nasce da un’idea di Bruno Bozzetto, per il quale stiamo realizzando un breve trailer. Si intitola “Micro&Macro” e sarà caratterizzato da un’animazione in 2D.

unco-bozzetto-2

unco-bozzetto-3

unco-bozzetto-4

Lucrezia Sarnari

Intervista a cura di Lucrezia Sarnari

Trentenne (o poco più), fino ad un anno fa ero solo una giornalista, ora sono una mamma che scrive. E alla quale spesso manca la vodka. Lo ripeto spesso nel mio blog ceraunavodka, luogo di ritrovo per mamme imperfette e donne ironiche.

Lascia un commento