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Uidu

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La tecnologia al servizio del terzo settore, ovvero: come il web può mettere in connessione persone e associazioni. Intervista ai fondatori di Uidu. Entra in contatto con Uidu

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Due anni fa Enrico Micheli e Andrea Vanini fondano Uidu, community che mette in relazione tra loro cittadini e territorio. I riconoscimenti arrivano subito: nel 2012 Uidu vince il premio per il progetto a maggior impatto sociale all’interno di StartCup Lombardia 2012 mentre è di pochi giorni fa la notizia che la piattaforma è stata scelta come Social Community dei volontari di Expo 2015.

Cos’è Uidu?

Uidu.org è una community che mette in contatto associazioni e cittadini sul territorio. Attraverso uidu è possibile promuovere iniziative sociali ed eventi, raccogliere fondi, trovare volontari e, viceversa, cercare le associazioni e occasioni di volontariato sfruttando la geolocalizzazione. Uidu mette a disposizione dei suoi iscritti anche servizi di rete e di team dedicati alle associazioni per la gestione di attività interne ed esterne. Il nome deriva dalla pronuncia dell’inglese “we do”, facciamo, e spiega la nostra volontà di entrare in relazione con il territorio in prima persona

Come si è formato il gruppo e qual è stata la genesi di Uidu?

uidu.org è nato due anni e mezzo fa dall’incontro tra Andrea Vanini ed Enrico Micheli, entrambi con la passione per l’innovazione e l’ambito sociale. Abbiamo da subito voluto cercare soluzioni per portare l’innovazione tecnologica al servizio del territorio e favorire l’incontro concreto tra persone attive e impegnate nel sociale. Poi il team si è allargato con Simone Dall’Angelo, che si occupa dello sviluppo della piattaforma e con Maddalena Vicini, che segue la comunicazione.

Quanto le tecnologie hanno bisogno del terzo settore?

Forse più di quanto il terzo settore possa avere bisogno di innovazione, e lo sappiamo tutti che ne ha davvero bisogno. Portare i valori e le storie del terzo settore nel web è una “rottura” positiva con il presente, fatto di innovazioni “salva-tempo” che non ti aiutano a capire come spendere il tempo risparmiato.

Uno dei vostri punti di forza è dato dalla geolocalizzazione. Puoi spiegare?

Il sistema della geolocalizzazione, in generale, permette di definirti in un luogo, specificare il dove sei. Quello che noi abbiamo fatto di nuovo utilizzando questo strumento è il chiedere all’utente, non di scegliere il “dove è”, ma “di quale area” gli interessa sapere di iniziative e opportunità. Per esempio: io abito a Bergamo e ho scelto un raggio d’azione di circa 20 km, così non mi perdo le iniziative vicino a me e, nel contempo, non vengo tartassato da proposte che so di non poter raggiungere.

Avete da poco lanciato il nuovo blog, l’avete chiamatio TheWay .Perché?

Si chiama TheWay: the way by uidu, ovvero il modo in cui noi facciamo. In questi due anni la piattaforma e la rete di uidu sono cresciute e si sono sviluppate in modo molto positivo. Per questo è sorta l’esigenza di impostare una strategia di comunicazione pensata per valorizzare e dare spazio a tutte le numerose associazioni e ai volontari che fanno parte del network.
Tassello fondamentale della strategia di comunicazione è proprio il blog, che è stato rinnovato nella forma e nei contenuti. Abbiamo rivoluzionato completamente il vecchio blog: c’è un nuovo layout, un nuovo approccio, nuove rubriche, nuovi collaboratori affiancati dai nostri autori di sempre. L’abbiamo ripensato come un vero e proprio strumento collaborativo dove mettere in risalto la vita delle nostre 1.300 associazioni. Anche per questo abbiamo creato un piano editoriale ad hoc e coinvolto importanti firme di giornalisti e professionisti provenienti dal mondo del terzo settore, ma non solo.

Siete stati scelti da Expo2015 per creare la community dei volontari: cosa state facendo al riguardo?

La community è stata creata in sinergia con Expo, Ciessevi e CSVnet. L’abbiamo pensata per il programma volontari Expo Milano 2015 in modo tale da mettere in connessione tutti i volontari, offrir loro formazione aggiuntiva, agevolazioni, convenzioni ed eventi dedicati a loro. I volontari, tramite questa community, possono presentarsi, condividere esperienze vissute prima e durante il periodo di servizio, dentro e fuori dal sito espositivo. Ma non solo. Abbiamo costruito anche un modulo aggiuntivo di accomodation dedicato a chi viene da fuori Milano per cercare altri volontari disposti a ospitarli.

Uidu è la vostra fonte di reddito. Da dove derivano le vostre entrate?

La community di Expo è in realtà un servizio già presente e attivo su uidu che noi mettiamo a disposizione per associazioni, pubbliche amministrazioni, aziende e reti di associazioni. Per esempio è attivo già da tempo la rete del Cesvot, ovvero la rete delle associazioni della Regione Toscana, tramite la quale tutte le associazioni iscritte possono coordinarsi e comunicare tra loro per iniziative comuni, necessità e condivisione.
A questo si aggiungono una serie di servizi dedicati alle associazioni, come il servizio bandi, che permette alle associazioni di rimanere sempre aggiornate sui bandi che riguardano il loro settore di competenza.

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Rossella Boriosi

Intervista a cura di Rossella Boriosi

Classe '66, vivo a Perugia con i miei tre figli, un criceto e - talvolta - il marito. Da due anni curo un blog - trefigli.style.it - dove parlo di maternità col disincanto derivante da una fisiologica sventatezza. Lo scorso novembre ho pubblicato Tre figli unici - sopravvivere a brufoli, tabelline e svezzamento in un colpo solo (ed. Futura)

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