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Wooden Store

5 minuti 909 parole

Vendevano felpe ai compagni di Università, oggi stanno aprendo il terzo negozio monomarca. Intervista ai ragazzi di Wooden Store

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Chi sono i componenti di Wooden?
Siamo Alberto Morelato, Marco Piubello, Pietro Lazzarini, Sabrina Saetti.

Come e quando è iniziata la vostra avventura?
Wooden è un progetto nato circa due anni fa, dopo un’esperienza di vendita diretta ai negozi di tutta Italia di un brand di abbigliamento creato diversi anni fa, abbiamo voluto intraprendere una strada nuova, ossia realizzare capi a tiratura limitata destinato direttamente al cliente finale.

Quanto ha influito la vostra formazione?
Siamo tutti laureati in ambiti non attinenti alla moda, la passione e il gusto ci hanno accompagnato in questo percorso e, grazie alla vicinanza delle molte aziende Italiane che ci hanno aiutato nell’aspetto più tecnico, abbiamo imparato pian piano a svolgere tutte le mansioni alla “vecchia maniera”, dalla progettazione alla vendita in negozi monomarca. Abbiamo fatto una bella gavetta provando e riprovando ogni passaggio della filiera.

Il primo abito che avete disegnato e per chi.
Il nostro primo capo risale a 6 anni fa, una felpa girocollo basica che abbiamo trasformato in un cardigan realizzandovi un taglio centrale e applicandovi sbiechi e bottoni. Felpa che, il pomeriggio stesso, abbiamo iniziato a vendere ai nostri compagni di università, proponendo diverse varianti colore.

Quali problemi avete dovuto affrontare come giovani stilisti nella fase iniziale della vostra attività?
La grande sfida è stata quella di far conoscere il nostro negozio ed i nostri prodotti alla città di Verona senza investimenti pubblicitari. Abbiamo concentrato tutte le nostre forze e competenze per puntare ad un prodotto di qualità dallo stile nordico, confortevole e di tendenza, risultato della professionalità del made in Italy, della scelta estetica del brand e dell’architettura del negozio stesso.

Il sistema della moda italiano è pronto ad accogliere realtà come Wooden?
La cosa più importante per noi è che il cliente finale sia pronto ad accogliere Wooden, il sistema non conta, almeno al momento. Il progetto si basa su semplici passaggi: disegnare il capo, produrlo localmente e infine venderlo. Un ciclo che continua a muoversi dal momento che ogni dieci giorni proponiamo capi nuovi. Questo è un vantaggio per tutti, dal cliente che ha sempre un’ampia scelta all’azienda produttrice che non blocca mai il processo.

Cosa si potrebbe fare per cambiare e rendere più accessibile il sistema moda italiano anche a piccole realtà?
Il Made in Italy è un valore che deve essere protetto perché unico ed inimitabile, non pensiamo sia questione di sistema moda ma di economia nazionale. Troppi brand giocano su una produzione estera che grazie ad un unico passaggio della filiera possono denominarsi “Made in Italy”.
Non è il sistema moda a tagliarti fuori o a negarti l’accesso, sono le difficoltà che le nostre piccole-medie aziende devono affrontare quotidianamente a scremare i brand di giovani creativi. Arranca una, arrancano tutti i passaggi successivi e ogni passaggio diventa complicato e macchinoso.

Wooden è a KmZero e made in Italy al 100%. Quanto è difficile mantenere un giusto equilibrio tra qualità e prezzo, senza cedere alla tentazione di una produzione fuori dai confini italiani?
Citando Oscar Wilde diciamo: “Nowadays people know the price of everything and the value of nothing.”. Noi cerchiamo di dare il giusto valore ai capi che produciamo fieri della qualità che li caratterizza, probabilmente facendo scelte differenti potremmo creare capi prodotti altrove dalla qualità scadente ma a differenza di ciò che molti pensano, il cliente non è disposto ad acquistare prodotti scadenti solo perché hanno un costo conveniente. Il tessuto morbido, la confezione buona, le rifiniture di pregio ripagano a lungo termine.

La soddisfazione più grande?
La soddisfazione più grande è quella di veder tornare i nostri clienti con continuità ma soprattutto soddisfatti, contenti e sempre ben disposti ad un nuovo acquisto. Abbiamo clienti che passano ogni settimana, anche solo per vedere cosa c’è di nuovo, o curiosi di avere qualche dritta su cosa è in produzione per la settimana successiva.

A cosa vi ispirate nelle vostre collezioni?
Disegniamo i capi in brain-storming concitati, ogni volta è una sorpresa creativa e ogni volta nasce qualcosa di nuovo. Generalmente cerchiamo di essere al di sopra le tendenze, ma per nulla classici o tradizionali. La costante in ogni mini-collezione è la particolarità non evidente.

Tre parole per definire lo stile Wooden
Ricerca. Semplicità. Distinzione.

Riuscire a crearsi una propria strada nel mondo della moda oggi vuol dire essere stilisti ma anche blogger, fotografi, esperti di social marketing. Quanto è vera questa affermazione per voi?
Questa affermazione immortala perfettamente quello che facciamo ogni giorno. Rimane da aggiungere carpentieri, in quanto il design e le strutture dei negozio le abbiamo create noi.

Quanti e quali sono i passaggi per arrivare a un prodotto made by Wooden.
Sono molti i passaggi da affrontare: disegno, acquisto del tessuto, lavaggio, piazzato, taglio, confezione, stiro, etichettatura, scaffale. Senza considerare la creazione del modello in termini di prototipia e sdifettamento.

Due gli anni di vita, due i negozi aperti (a Verona in via Fama 15 e a Brescia in via L. Einaudi 21) un e-commerce fruibile tramite il vostro sito: woodenstore.it. Come vi vedete tra un anno?
In questi due anni molte sono le proposte ricevute, sia da realtà italiane che internazionali, probabilmente entro ottobre apriremo un altro store in Italia, poi ancora non sappiamo.

Qualcosa da suggerire ai giovani stilisti italiani?
Credere in quello che si fa e metterci molta passione, puntare sempre a qualcosa di unico che possa differenziare dagli altri. Questa è la giusta chiave in tutto, non solo nel mondo della moda.

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Lucrezia Pascale

Intervista a cura di Lucrezia Pascale

Vive di contaminazioni o almeno ci prova il più possibile. Laureata in Disegno Industriale cerca la sua strada come freelance occupandosi di progettazione, grafica e packaging dei suoi prodotti. Ha due passioni: la fotografia e la maglieria

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